| BLITZ 2015: RADICI E FILI D’ERBA |

Portiamo la gente in un campo perché non sappiamo più dove andare per inginocchiarci senza essere ridicoli.
Portiamo la gente in un campo perché non sappiamo più dove andare per stare in silenzio senza sembrare imbronciati.

(Teatro delle Ariette)

Quindi, si pregano tutti i membri di quest’astronave terra, di allacciare le cinture di sicurezza
per un lungo e tardivo ritorno a casa, dalle dominanti tendenze umane alla separazione, alla Terra!

(Melanie Bonajo)

 

A BLITZ crescono le radici, lo solleticano i fili d’erba. E si chiede: “quali sono i miei legami con il terreno da cui m’allargo? Fin dove arrivano le mie radici? Chi altro toccano le mie erbette?”. Riflette sulla società, la comunità culturale, la collettività, la natura umana. Vuole sapere dove sta e con chi sta. Il suo sguardo si poggia sulla terra, tende le orecchie chiedendosi: “sta ancora respirando?”. Dalla terra sorgono oscurità, lingue sconosciute, erbacce selvagge non pianificate. E tra loro i fili d’erba: un’ode silenziosa alle cose piccole, quasi impercettibili, che sfuggono facilmente. I segni sulla via, forse.

| BLITZ 2015: RADICI E FILI D’ERBA | PROGRAMMA |

ROVINJSKA SINESTEZIJA

ENSEMBLE ANTONIO GANDUSIO & guests (Rovigno, HR)

performance in cammino
1 / 9 / 2015 | H 19.30 / dal molo piccolo
accesso libero
durata: 45′

regia: Milan Medak – movimento scenico: Žak Valenta – performers: Dramski studio POURa, Filodrammatica della Comunità degli italiani di Rovigno, Coro Marco Garbin – produzione: Università popolare aperta Rovigno

 

BLITZ: Caro Ensemble Antonio Gandusio, abbiamo un desiderio: che il Festival di quest’anno lo apriate voi! Ci state? /  ENSEMBLE ANTONIO GANDUSIO: Ma certo! 🙂 / B: Ottimo! Il tema di quest’anno è “radici e fili d’erba”. Stiamo riflettendo su come connetterci più profondamente con le persone che questo luogo lo vivono e lo attraversano, con questa città che amiamo. Avete un’idea? / EAG: Si, ci interesserebbe: ravvivare la città, la gente, divertirci, imparare qualcosa; coinvolgere i creativi rovignesi, artisti, cittadini e turisti; favorire incontri e comunicare con l’ambiente; risvegliare i sensi visivi, uditivi, cinestetici, olfattivi; incoraggiare alla partecipazione, all’ascolto, all’improvvisazione, alla spontaneità… / B: Ah, bello. Ma come? / EAG: Varietas delectat! / B: Aaaaa! La sinestesia rovignese? /// Sinestesia (dal greco syn (unificazione) + aesthesis (sensi); unificazione dei sensi) 1. Spontanea associazione psicologica soggettiva di diversi sensi provocata dall’immediata esperienza di solo uno di essi (es. in alcune persone l’ascolto della musica provoca allo stesso tempo impressioni visive – al più spesso di tipo colorista); uno degli effetti di droghe allucinogene (LSD). 2. Figura retorica come composto di due parole di cui ognuna appartiene a un diverso campo sensoriale (es. azzurro morbido).

bLiTZ 4 kiDZ | A TKO SI TI?

PINKLEC (HR)

spettacolo teatrale per bambini
2 / 9 / 2015 | H 9.30 + 10.30 / teatro Gandusio, piazza Valdibora 17
entrata libera
durata: 35′

regista: Romano Bogdan – drammaturgia: Romano Bogdan – scenografia e costumi: Rusa Trajkova – musica: Bojan Miljančić – luci: Neven Taradi – in scena:
 Karolina Horvat, Mario Jakšić, Davor Dokleja

 

Pinklec, la pluripremiata compagnia teatrale per bambini, attiva a Čakovec dal 1987, “con gli spettacoli desidera suscitare il bisogno della società per il teatro, in corrispondenza con il bisogno dei bambini per il calore, l’affetto e la comunicazione.” Romano Bogdan il fondatore dell’ensemble sottolinea: “cerchiamo di far avere a ogni bambino un ricordo teatrale che possa contribuire alla formazione della sua estetica nella fase di crescita.” Lo spettacolo A tko si ti? [E tu chi sei?] prende l’ispirazione dai motivi della fiaba Il gatto disobbediente di I. Bjelišev, esplorando i rapporti di uguaglianza e diversità. Dai morbidi cuscini amorfi sbucano storie e personaggi che, nonostante una continua evoluzione di forme e voci,  continuano a riconoscersi. In questo gioco di decifrazione, loro si identificano per certe cose come uguali e per altre come diversi. “E tu chi sei, da dove vieni, vieni a vedere lo spettacolo?” si chiedono Matko, il riccio, Luka, la quercia, lo scoiattolo, il pioppo, il coniglietto, Tina, il faggio…e un gattino, che si è allontanato troppo dalla casa e si è perso.

www.kdpinklec.com

SURPRISES. Experimental Cinema Corner | I TOPI LASCIANO LA NAVE. YES SIR I CAN BOOGIE

ZAPRUDERfilmmakersgroup (I)

2 / 9 / 2015 | H 21.00 / teatro Gandusio, piazza Valdibora 17
entrata libera
durata: 29′
PRIMA NAZIONALE

David Zamagni e Nadia Ranocchi sono autori e registi italiani, meglio noti come ZAPRUDERfilmmakersgroup, fondato nel 2000 come un’avventura d’arte cinematografica, un’organizzazione non commerciale impegnata nel cinema indipendente a basso costo. Per la prima volta in Croazia, presenteranno al pubblico di BLITZ una creazione del 2012., un progetto mimetico in bilico tra un reality show e il documentario di una performance dal vivo. Nella culla del folklore romagnolo, ZAPRUDER mette in scena una maratona di ballo con un premio in denaro per l’ultima coppia che rimane in piedi. Le regole del gioco si basano sulla competizione che ha come scopo il progressivo svuotamento della scena. Il punto di vista è quello del cecchino, dell’infiltrato, dell’osservatore per eccellenza, di colui che domina i partecipanti mentre combattono per il palcoscenico e per la vittoria. L’espressione idiomatica ‘topi lasciano la nave’ appare per la prima volta ne La Tempesta di Shakespeare. Nel dramma un rito magico scatena una tempesta che fa naufragare la nave in cui viaggia una classe di monarchi corrotti e dissoluti. Qui, la danza è parzialmente staccata dalla tradizione, e viene ridotta alla sua essenza del rito collettivo per evocare la grazia e la tempesta. Il termine maratona, di per sé, si riferisce a tutto ciò che richiede grande forza sia fisica che morale.

www.zapruderie.com

SURPRISES. Experimental Cinema Corner | SECRETS TRILOGY

REYNOLD REYNOLDS (USA)

2 / 9 / 2015 | H 21.00 / teatro Gandusio, piazza Valdibora 17
entrata libera
durata: 19′
PRIMA NAZIONALE

Reynold Reynolds è un artista americano laureato in fisica che vive e lavora a Berlino. Realizza installazioni-video, documentari e short film sperimentali. I suoi lavori toccano il tema del disturbo fisico e psichico insistendo sull’idea della trasformazione che genera decadenza, provocando nello spettatore un senso di disagio ma anche d’impotenza. Una ricerca sempre tesa tra filosofia, scienza, tecnologia e tempo, sviluppata attraverso un linguaggio cinematografico che usa come principali strumenti le pellicole 16mm, la fotografia HD e lo stop-motion. The Secrets Trilogy è il ciclo di film emblema del suo intero lavoro. Tutte e tre le opere esplorano le condizioni impercettibili che incastrano la vita. Secret Life (2008) esplora i margini della percezione umana, dove il tempo passa, ma è quasi impossibile da osservare. Secret Machine (2009) riflette sul ruolo del tempo nel cinema, sul come questo media cattura il movimento, e utilizza la fotocamera sia come uno strumento per la misurazione sia come un’espressione artistica, collegando il fascino scientifico per il corpo con l’interpretazione artistica. Six Easy Pieces (2010) si basa su Six Easy Pieces del fisico Richard P. Feynman, e riunisce le massime “Il cinema, la settima arte” e “La musica è il piacere che l’uomo sperimenta contando senza rendersi conto che stia contando” (Gottfried Leibniz).

www.artstudioreynolds.com

SURPRISES. Experimental Cinema Corner | MATRIX BOTANICA. BIOSPHERE ABOVE NATIONS

MELANIE BONAJO (NL)

2 / 9 / 2015 | H 21.00 / teatro Gandusio, piazza Valdibora 17
entrata libera
durata: 19′
PRIMA NAZIONALE

 

Attraverso video, performance, fotografia e installazione, la giovane artista olandese Melanie Bonajo focalizza il suo lavoro sul paradosso insito nell’idea del comfort. Esamina i temi connessi al progresso che rimuovono dall’individuo il senso di appartenenza e osserva come la tecnologia e i piaceri legati al prodotto possono accrescere nelle persone la sensazione dell’alienazione. Affascinata dai concetti del divino, Bonajo esplora il vuoto spirituale della sua generazione, prende in esame l’instabile rapporto umano con la natura e cerca di comprendere le domande esistenziali guardando nelle situazioni domestiche le idee che ruotano attorno ai concetti della classificazione, della casa, del genere. Matrix Botanica. Biosphere Above Nations (2013) pone la tesi che tutte le persone sono degli indigeni e che tutte, infine, appartengono alla Terra. Nel video la Natura riflette sugli esseri umani, svela alcuni fraintendimenti e interpretazioni causati dalla cornice filosofica occidentale, in particolare l’assurdità di posizionare l’identità umana al di fuori della natura. La Natura come protagonista, diventa un vero e proprio personaggio, con cui lo spettatore può identificarsi.

www.melaniebonajo.com

L’ESTATE.FINE

TEATRO DELLE ARIETTE (IT)

Pasqua laica in quattro movimenti: veglia, corteo, rito e festa popolare
spettacolo di teatro da mangiare
3 / 9 / 2015 | H 19.30 / Sveti Kristofor, direzione Valalta > Montero
* trasporto organizzato alle ore 19 dall’autostazione di Rovigno
biglietto: 60 kn – 40 kn in prevendita
durata: 70′
PRIMA NAZIONALE

progetto: Paola Berselli, Stefano Pasquini – regia: Stefano Pasquini – dedicato a Pier Paolo Pasolini – produzione: Teatro delle Ariette in coproduzione con Santarcangelo dei Teatri (2004) – riallestimento BLITZ 2015

“Sono circa 25 anni che viviamo alle Ariette, sono 25 anni che lavoriamo i nostri campi, li seminiamo e li coltiviamo, sono 25 anni che ogni giorno diamo da mangiare ai nostri animali, li puliamo e li curiamo, e sono 25 anni che nella nostra cucina trasformiamo il cibo, ma non solo, nella nostra cucina parliamo, discutiamo, scriviamo, litighiamo, ci raccontiamo sogni e progetti, e immaginiamo i nostri spettacoli”. Così si presentano Teatro delle Ariette, un teatro che nasce e cresce dalla terra. Lo spettacolo L’estate.fine è nato nel 2004 in Romagna in coproduzione con Santarcangelo dei Teatri quando le Ariette realizzano un evento teatrale su un terreno agricolo di 6000 metri quadrati, coltivando ortaggi e mais, costruendo una scenografia vivente, immaginando una drammaturgia vegetale in grado di accogliere e condizionare la presenza umana. Esclusivamente per BLITZ le Ariette reinventano quest’opera per la terra istriana mantenendo però un legame intimo e profondo con l’esperienza che lo ha generato. “Al di là delle convinzioni politiche, etiche o religiose, delle condizioni sociali e dei ruoli, dei luoghi e dei tempi, è successo che la vita ci ha portati di fronte alla morte, in un territorio dove non ci sono certezze, un territorio che ha la consistenza e le regole del sogno. Lì è germogliata L’estate.fine, sulle domande di Pasolini, sul nostro stupore di fronte al mistero”. Oggi L’estate.fine vive come Pasqua laica, rito di attraversamento e di trasformazione. Ha superato la forma spettacolo e ha attinto direttamente alla struttura e alla funzione dei riti di fertilità legati alla terra e alla civiltà contadina dove la festa e il lutto, il pianto e il riso, la vita e la morte sono intimamente e indissolubilmente intrecciati.

www.teatrodelleariette.it

Croatian Scene Focus | RIO BAR

IVANA SAJKO (HR)

lettura
4 / 9 / 2015 | H 10.30 / u Rio Baru, ulica Aldo Rismondo 13
accesso libero
durata: 35′


Il romanzo Rio bar nasce nel 2006. L’azione si svolge in Croazia negli anni novanta del secolo scorso. Rio bar è un testo polifonico dal carattere performativo, in cui tre voci femminili raccontano della guerra, della corruzione, della transizione, dei crimini di guerra, ma anche dell’amore, della provincia, del turismo, della femminilità. Alcune parti del romanzo sono state scritte a Rovigno al Rio bar: “Bevo al Rio Bar. Sto scrivendo un romanzo in cui bevo al Rio bar. Sto scrivendo il testo Otto monologhi sulla guerra per otto attrici vestite in abiti da sposa. Bevo ancora. Sarebbe meglio se mangiassi qualcosa». Frammenti di Rio bar sono conservati nel romanzo Rio bar, altri pezzi si trovano nei ricordi dei rovignesi. Per BLITZ 2015 Ivana Sajko al Rio bar legge alcune parti del romanzo Rio bar.

Croatian Scene Focus | STRANAC

BADco. (HR)

spettacolo di teatro e danza
4 / 9 / 2015 | H 21.00 / MMC, piazza brodogradilišta 5
biglietto: 60 kn – 40 kn in prevendita
durata: 60′

regia: Goran Sergej Pristaš – drammaturgia e testo: Goran Ferčec – coreografia e performance: Nikolina Pristaš, Zrinka Užbinec, Ana Kreitmeyer – contributi di testo e performance: Petar Milat – musica e performance: Alen Sinkauz, Nenad Sinkauz – disegni e scena: Siniša Ilić – costumi: Silvio Vujičić 

Il collettivo performativo BADco., fondato a Zagabria nel 2000 da tre coreografi/danzatori, due drammaturghi e un filosofo, presenta la loro ultima creazione Lo straniero, ispirato all’omonimo romanzo di Albert Camus. Partendo dal problema della mancanza di (com)passione e dalle reazioni emotive attese, il progetto Lo straniero utilizza Meursault, l’antieroe di Camus, per offrire uno sguardo sulle ipocrisie sociali e sistemiche che si nascondono dietro le relazioni basate sulla trasparenza. Questa lettura scenica de Lo straniero si concentra su tre immagini dominanti prese a prestito dal romanzo: la situazione della confessione, il carcere, e il momento dell’omicidio, il punto in cui tutte le forze del romanzo si incrociano. Fare luce sulla narrazione e sul discorso, come tentativo di spiegare cosa è successo, genera un livello di confessione, la legge della trasparenza. Costruire una partitura coreografica trasparente esamina, in termini della messa in scena, la potenza performativa delle situazioni e delle atmosfere inscritte nel romanzo. Infine, con la luce letteralmente sparsa sull’omicidio, in quanto punto centrale del racconto, esso si presenta come un tableau di una continua minaccia che rimane costantemente incompleta nell’occhio dello spettatore, nel suo carattere poetico, sempre incompleta nell’attesa di una liberazione visiva, non chiara perché troppo chiara.

www.badco.hr

RootOnda

BLITZ CLOSING EVENT with DJs

Rebekah Aff | Club der Visionaere, Berlino (DE)
Felver | Stereotip, Zagabria (HR)
Kristijan Molnar | Christallization, Belgrado (SRB)
Schwizarski u Zagrebu | BLITZ, Rovigno (HR)

5 / 9 / 2015 | H 18.00 – 02.00 / Fabbrica Tabacchi di Rovigno, Obala Vladimira Nazora 1
biglietto: 60 – con un biglietto BLITZ acquistato, 80 kn in prevendita, 100 kn il giorno del evento

*prevendita su Entrio.hr
***after party con ospiti speciali

ATTENZIONE ATTENZIONE! A causa della pioggia ROOTONDA BLITZ CLOSING PARTY non si terrà come immaginato sull’Isola Caterina bensì nella Fabbrica Tabacchi di Rovigno. L’orario rimane invariato: dalle 18:00 alle 02:00, un tempo non ordinario per un divertimento straordinario! Nel caso del tempo “normale” la location del after-party sarà annunciata direttamente nella Fabbrica. L’estate ci saluta e noi la salutiamo.