| BLITZ 2016 : NOTA INTRODUTTIVA |

Ci sono suoni che possiamo sentire solo nel silenzio; piccole formiche, minuscoli fiori che diventano visibili solo se scendiamo a terra. Se ci abbassiamo, riusciamo a parlare con un bambino guardandolo negli occhi. Ci sono piatti che vengono preparati per ore, ma se li si mangia in pochi minuti, probabilmente non si sentiranno tutte le sfumature del loro gusto. Ci sono testi che, per essere capiti, hanno bisogno di essere letti più volte. “Se non vuoi sentire nulla”, disse una volta una coreografa, “muoviti velocemente”. “Nel sesso è uguale”, ha aggiunto. Allo stesso modo il processo creativo esige tempo, la realizzazione di uno spettacolo o di un festival – per esempio nei luoghi insoliti o isolati – richiede cura, necessita di un impegno economico e umano non indifferente. Allo spettatore, infine, il teatro chiede il desiderio e l’attenzione.

Esistono spettacoli per un solo spettatore. Tuttavia, anche se la gioia di una visione comunitaria è più grande se il pubblico è più folto, l’esperienza teatrale definitivamente non necessita di numeri da stadio, come lo sono per esempio i 25000 spettatori che ai tempi romani seguivano le lotte dei gladiatori all’Arena di Pola. La natura del teatro non è economica ma questo non significa che l’economia non debba sostenere la sua vita, e che il teatro non contribuisca a sua volta all’economia della società. In un tempo in cui la sopravvivenza della Cultura (la libertà di pensiero e della creazione, l’attenzione per i beni non primari ma altrettanto essenziali) è pericolosamente minacciata, il teatro deve, più che mai, diventare centro culturale, luogo di aggregazione, scuola alternativa o faro, un luogo in cui si cura l’Attenzione. “Non sono solo” perché BLITZ crede che l’uomo è un essere politico, che tutti siamo responsabili di tutti, che il mare profuma, che gli alieni esistono e che le possibilità sono infinite.

BLITZ 2016 annuncia la sua quarta edizione il venerdì 26 agosto in un giardino del centro storico, con il live act sonoro In the garden dell’artista multimediale Davor Sanvicenti, che enfatizzerà i suoni “raccolti” in paesaggi privi di attività umana, per creare “uno spazio all’interno di uno spazio” in cui siamo invitati ad entrare.

Ogni giorno da sabato 27 agosto al venerdì 2 settembre, nello stesso giardino del Hotel Angelo D’Oro sarà attiva l’installazione sonora ambientale, della durata di otto ore, Paesaggi invisibili/Terra di cui Sanvicenti dice: “la linearità della composizione invita alla presenza e alla meditazione nel tempo, per creare uno spazio per la visione interiore”.

Il programma principale del Festival inizia mercoledì 31 agosto al Centro multimediale MMC con la sezione Croatian Scene Focus e con la coreografa Martina Nevistić / O.N.E. che con lo spettacolo Apollonian torna nel 1969 e vola sulla luna per guardare da lì la terra, servendosi di questo riferimento simbolico per tematizzare la crisi del visivo oggi: “la saturazione delle immagini dimostra la mancata capacità di immaginare un mondo alternativo a quello presente”. In relazione alla sua esperienza nello spazio l’astronauta Russell L. Schweickart, pilota della missione di Apollo 9, ha dichiarato: “Quando sei fuori nell’universo, in una di quelle tute spaziali, non c’è limite alla visione. C’è un silenzio completo e una splendida vista. In quel momento storico ti senti un rappresentante dell’umanità, perché quando vivi questa esperienza, in un certo senso lo fai per il resto della specie umana”.

Giovedì 1 settembre all’asilo Neven, nella sezione bLiTZ 4 kiDZ per i più piccoli, con il teatro Poco Loco e il loro spettacolo ecologico interattivo che si basa sulla storia Il nonno e la rapa più grande dell’universo di Adam Peter Maguire, ancora una volta viaggiamo nello spazio e ancora una volta torniamo alla terra.

La stessa sera al teatro Gandusio nella sezione SURPRISES. Experimental Cinema Corner, artisti italiani Linda Rigotti e Daniele Pezzi, curatori del programma cinematografico Nei tuoi sogni io sono il paesaggio, presentano nove opere video sul tema del Paesaggio naturale dagli autori provenienti da Stati Uniti, Cile, Italia, Norvegia, Australia e Germania.

Venerdì 2 settembre al MMC nello spettacolo di danza All dressed up with nowhere to go della coreografa italiana Giorgia Nardin, il tempo diventa irreale, denso e circolare. Sulla scena un uomo e una donna, vestiti solo in camice cucite su misura, si preparano per uscire, in una lunga serie di piccoli gesti quotidiani che aggiustano, regolano, correggono, ripetono… seguendo i loro corpi sotto le luci morbide dei riflettori, anche lo spettatore, finalmente, perde l’equilibrio, e si trova sospeso tra realtà e astrazione.

E infine, il party Silence is sexy con i fedeli resident DJ Madame Fature e Schwizarski u Zagrebu chiude questa quarta spaziale edizione del Festival.

| BLITZ 2016: NON SONO SOLO | PROGRAMMA |

Anteprima del Festival

IN THE GARDEN

DAVOR SANVINCENTI (HR)

live sound act | 26/8/2016 | H 21 / Hotel Angelo D’Oro, Vladimira Švalbe 40 | entrata libera

Nel live act Nel giardino l’artista multimediale Davor Sanvincenti continua la sua ricerca nel campo della fonografia e nell’approccio ecologico alla percezione della musica. L’opera è composta da suoni geologici, dal materiale audio proveniente dal profondo delle foreste, dall’esplorazione sonora di paesaggi privi di attività umana. Nel giardino site-specific questi suoni saranno enfatizzati per creare “uno spazio all’interno di uno spazio”.

Davor Sanvincenti (1979) è un artista multimediale conosciuto anche come Messmatik e Gurtjo Ningmor. I suoi campi d’interesse sono la fenomenologia audiovisiva e l’antropologia della cultura visiva, con il focus sulle condizioni e sulle forme dei sensi e delle percezioni umane. La sua pratica artistica si sviluppa in diversi media: film e video, fotografia, installazioni sonore e visive, live media performance. I suoi lavori giocano con il concetto di illusione, esplorando la costruzione dell’esperienza e i possibili limiti della percezione. Il suo lavoro è stato ampiamente esposto e presentato a livello internazionale. Ha ricevuto numerosi premi tra cui la Putar Radoslav Award 2010 per il miglior giovane artista croato under 35.
http://messmatik.net/

PAESAGGI INVISIBILI / TERRA

DAVOR SANVINCENTI (HR)

installazione ambientale | 27/8-2/9/2016 | 27-30/8: H 14 – 22 | 31/8-2/9: H 9 – 17 / Hotel Angelo D’Oro, Vladimira Švalbe 40 | entrata libera

Paesaggi invisibili/Terra è una composizione/installazione sonora lunga 8 ore, parte di un progetto più ampio: La cour du domaine. Il lavoro indaga il campo della fonografia e il fenomeno della percezione ecologica. La composizione consiste in sequenze di registrazioni sul campo effettuate su diversi siti naturali su tre continenti. La linearità della composizione (senza l’uso del loop) invita alla presenza e alla meditazione nel tempo, per creare uno spazio per la visione interiore. Sequenze di suoni registrati sono nell’asintomatica ricerca del “puro selvaggio”, del suono di un paesaggio privo di attività umana. La composizione non sta tentando di rappresentare l’esperienza bensì manipola le clip di una situazione irriproducibile e crea una nuova situazione percettiva, essa stessa unica che non si può cogliere nel suo insieme. Funziona come una parte del tempo e dello spazio che medita sul proprio flusso.

Davor Sanvincenti (1979) è un artista multimediale conosciuto anche come Messmatik e Gurtjo Ningmor. I suoi campi d’interesse sono la fenomenologia audiovisiva e l’antropologia della cultura visiva, con il focus sulle condizioni e sulle forme dei sensi e delle percezioni umane. La sua pratica artistica si sviluppa in diversi media: film e video, fotografia, installazioni sonore e visive, live media performance. I suoi lavori giocano con il concetto di illusione, esplorando la costruzione dell’esperienza e i possibili limiti della percezione. Il suo lavoro è stato ampiamente esposto e presentato a livello internazionale. Ha ricevuto numerosi premi tra cui la Putar Radoslav Award 2010 per il miglior giovane artista croato under 35.
http://messmatik.net/

Croatian Scene Focus

APOLLONIAN

MARTINA NEVISTIĆ / O.N.E. (HR)

danza contemporanea | 31/8/2016 | H 21 | MMC, Piazza Brodogradilišta 5 | entrata: 50 KN

Ideazione e coreografia: Martin Nevistić | Performer: Peter Chelfi, Lana Hosni, Martin Nevistić | Drammaturgia: Nina Gojić | Visual design, scenografia e costumi: Martina Granić | Costumi: Mirela Perisa, Nina Tarnovski NTS | Visual design e video editing: Dora Đurkesac | Riprese video e foto: Neven Petrović | Sound design e musica: Višeslav Laboš | Musica utilizzata: Spektar, Nep, Oue i Labosh | Narrazione sonora: Luka Bulović, Kruno Bakota | Supporto tecnico: Duško Rihtermoc | Organizzazione: Nina Krizan, Martin Nevistić | Pubbliche relazioni e comunicazione: Amela Pašalić | Produzione: O.N.E. | Co-produzione: Festival Perforacije/Udruga Domino, Rezidencijalni program Zagrebačkog plesnog centra/Hrvatski institut za pokret i ples | Con il sostegno di: Gradski Ured za obrazovanje, kulturu i šport Grada Zagreba, Ministarstvo kulture Republike Hrvatske, Zagrebačko kazalište mladih z/k/m, Zagrebački plesni ansambl

Alla fine degli anni Sessanta appaiono le prime immagini della terra fotografata dallo spazio. L’hanno chiamata “marmo blu” e dopo l’atterraggio sulla luna nel 1969, le immagini della terra sono diventate universalmente disponibili. L’idea della civiltà umana come entità unitaria che non è governata dalle divisioni di specie, classe e altre identità, ma è vista come una singola entità, ha ottenuto la sua rappresentazione visiva vent’anni prima della fine della guerra fredda. In un certo senso, la stessa foto della terra scattata dalla sua orbita, ha anticipato la fine del rapporto binario verso il mondo, ed è diventata un’icona del mondo globalizzato come lo conosciamo oggi; sebbene quest’immagine è ancora lontana dal principio di uguaglianza al quale aspiravano movimenti di contro cultura di allora. Il volo sulla luna – e la mediazione della televisione – ha segnato una svolta nel modo in cui è organizzata la percezione umana del mondo: l’uomo ha per la prima volta visto la terra “dall’esterno”, dal punto di vista del suo satellite, come un insieme unificato.

Nel suo nuovo progetto, Martina Nevistić elabora le tematiche correlate all’immagine della terra vista dalla luna, con un approccio multimediale verso la coreografia: in un confronto tra il materiale registrato e quello danzato si cerca di dimostrare che la comunicazione di oggi è gestita da immagini deterritorializzate, prive di un chiaro soggetto che guarda. A livello coreografico, il problema viene affrontato attraverso la creazione di materiali nati dalla speculazione sui corpi che si adattano alle mutevoli condizioni fisiche, alle gravità diverse e alle biosfere sconosciute. Il riferimento simbolico al volo sulla luna, funziona come il contesto nel quale diventa possibile non solo discutere l’attuale crisi della visualità, ma anche esaminare le possibilità di trasformazione di questo stato.

Martina Nevistić, nata nel 1983 a Zagabria, è una performer, autrice e insegnante. È la fondatrice dell’organizzazione artistica O.N.E. Si è laureata in organizzazione e management a Zagabria, e nella danza presso Salzburg Experimental Academy of Dance (SEAD) in Austria. Il suo lavoro è supportato da HIPP, Centro di danza di Zagabria, Associazione DOMINO/ Festival Perforacije e Teatro di gioventù di Zagabria z/k/m. È membro di Zagabria Dance Company. Insegna danza contemporanea e yoga sulla scena nazionale e internazionale.
http://www.one-art.hr

bLiTZ 4 kiDZ

IL NONNO E LA RAPA PIÙ GRANDE DELL’UNIVERSO

TEATAR POCO LOCO (HR)

spettacolo per bambini  | 1/9/2016 | H 9.30 + 10.30 + 12.30 | Asilo Neven, Via Valbruna bb | entrata libera

Performer: Maja Katić, Zrinka Kušević, Dunja Fajdić | Regia: Renata Carola Gatica | Strumento: ukulele

Il nonno e la nonna sono tristi perché la rapa non cresce. E allora, cosa fanno? Decidono di piantare il seme Super Mega Geniale per mangiare finalmente un po’ di rapa. Ma, ahimè! Da quell’insolito seme la rapa non smette mai di crescere fino a diventare addirittura più grande del pianeta Terra! Tutti sono stupiti! È stupito il nonno, è stupita la nonna, sono stupiti i vicini, sono stupiti i polli, le mucche, il gatto, il cane, i pulcini, i tacchini, proprio tutti!

Teatro Poco Loco presenta una divertente storia ambientale basata sul testo Il nonno e la rapa più grande dell’universo di Adam Peter Maguire, dalla raccolta di fiabe Per un domani migliore. Racconta del lavoro, dell’amore, della pazienza che serve per occuparsi della terra (e del nostro pianeta Terra), perché lei ci dà il cibo e la vita, e noi in cambio le dobbiamo l’amore e la cura per vivere tutti sani e felici.

All’interno della sezione bLiTZ 4 kiDZ – il cui desiderio è mostrare ai bambini come attraverso lo sguardo teatrale si può osservare e cambiare il mondo – questo spettacolo ha un carattere educativo e attraverso un linguaggio multimediale e interattivo, si apre alla collaborazione e al dialogo con gli spettatori. Una nuova esperienza, una nuova storia, un nuovo piccolo uomo.
Teatar Poco Loco

SURPRISES. Experimental Cinema Corner

NEI TUOI SOGNI IO SONO IL PAESAGGIO

CON I CURATORI: LINDA RIGOTTI + DANIELE PEZZI (IT)

video arte |  95’ | 1/9/2016 | H 21Teatro Gandusio, Piazza Valdibora 17 | entrata libera

autore: Cecelia Condit (USA), Within a stone’s throw, 7:12’
 | Enrique Ramirez (RCH), Un Hombre que camina, 21’

 | Daniele Pezzi (I), A man afoot ain’t a man at all, 15:56’
 | Linda Jasmin Mayer (I), Snowcats, 9:30’
 | Cosimo Terlizzi (I), La bestia, 7:35’
 | Linda Rigotti (I), In inverno, Simone, le rocce, 15’
 | Anders Elsrud Hultgreen (NO), Down there between moss and dead leaves, so raw and cold, 2’
 | Brendan Lee (AUS), Between rock, 13’
 | Nicolas Rupcich (CHL-DE), EDF, 5:25’

Il programma di video-arte e cinema sperimentale Nei tuoi sogni sono un paesaggio propone una selezione di nove video di autori provenienti da Usa, Chile, Italia, Norvegia, Australia e Germania, artisti capaci di formare una panoramica esaustiva delle possibili interpretazioni e visioni del Paesaggio naturale. Un processo di selezione tutto incentrato sul valore e la forza delle singole opere senza considerare l’importanza e la notorietà degli autori, per aprirsi al nuovo e alla scoperta. Uscire dalla città, reale o immaginaria, dai confini del proprio corpo, dai confini della nostra abitudine costruita come gli edifici di una sola cultura, tra i quali ci muoviamo con movimenti sedimentati e non discussi. La natura si trasforma, la materia non muore mai, cammina sempre. Essere in lei non ci appartiene più come dato scontato, entrare in lei diventa una scelta (o una necessità), una ricerca che porta a scombinare l’ortogonalità del conosciuto, ad avere paura, a volte, perché là ci sono altre regole. L’organicità apre la strada allo spazio liscio, ad altre visioni e crea uno squarcio da dove fuoriesce un’altra luce. Non siamo soli. (Linda Rigotti and Daniele Pezzi)

ALL DRESSED UP WITH NOWHERE TO GO

GIORGIA NARDIN (IT)

danza contemporanea | 2/9/2016 | H 21 | MMC, Piazza Brodogradilišta 5 | entrata: 50 KN

Di: Giorgia Nardin
 | Con: Marco D’Agostin, Sara Leghissa
 | Processo di ricerca: Amy Bell, Marco D’Agostin, Sara Leghissa, Giorgia Nardin
 | Editing musicale e ambienti sonori: Luca Scapellato
 | Disegno luci: Matteo Fantoni | Costumi: Edda Binotto | Sviluppato come parte di: ChoreoRoam Europe 2012 CSC/Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa (Vicenza), The Place (London), Dansateliers (Rotterdam), Paso a 2/Certamen Coreografico (Madrid), Dance Week Festival (Zagreb), B Project 2013 Jheronimus Bosch 500 Foundation (‘s-Hertogenbosch), CSC/Centro per la Scena Contemporanea (Bassano del Grappa), Dance Umbrella (London), D.ID Dance Identity (Pinkafeld), La Briqueterie-Centre de développement chorégraphique du Val de Marne (Paris), Dansateliers (Rotterdam) | Con il sostegno di: CSC/Centro per la Scena Contemporanea – Bassano del Grappa, Graner/Mercat de les Flors – Barcelona, La Piccionaia/I Carrara/Teatro Villa dei Leoni – Mira, La Conigliera – Resana, INTEATRO Residenze – Polverigi, Teatro Fondamenta Nuove – Venezia, Associazione Culturale Arearea – Udine, Associazione Culturale VAN

Un titolo lungo per sottolineare una mancanza di fine o una costante, quanto sottile, trasformazione. Essere ben vestiti senza sapere dove si andrà: distruggere la linearità del tempo, l’inizio e la fine, la possibilità del corpo di trovare memoria del gesto, di cristallizzare il movimento, di inserirsi in una partitura predeterminata nonostante un categorico rifiuto dell’improvvisazione.

I corpi degli interpreti sono, su questa scena, aghi di realtà conficcati nel tessuto della rappresentazione. Si toccano il naso, la testa, piegano polsini e colletti come sorpresi per strada, in un supermercato, o seduti sulla scrivania dell’ufficio. Solo una gamba sta ferma, come piedistallo che regge l’intero peso della realtà, come tronco che scava e preme la terra cercando -inutilmente- di tirar fuori le proprie radici, per ritrovarsi poi senza equilibrio, soggetto ad ogni forza di gravità.

La stanchezza è una via di fuga, il contatto una forma di protezione per scappare dallo sguardo di un osservatore che scorre sulla superficie nuda e sacra dei corpi senza imbarazzo e senza provocazione. Tutto sta lì, nel riuscire a scorgere l’astratto nel concreto e il reale nell’astrazione, nelle tinte pallide dei corpi e nelle luci soffuse una forma di calore. E il corpo che ad essa reagisce.(dal testo di Matteo Antonaci)

Giorgia Nardin è una coreografa e performer indipendente. Crea spettacoli solisti o di gruppo per spazi teatrali, gallerie e musei. Il suo primo solo, Dolly, che tratta le molteplici icone legate al corpo femminile, è vincitore di molteplici riconoscimenti e viene presentato in numerosi contesti italiani ed europei (Edinburgh Fringe, Interplay Torino, Festival Mess Sarajevo). Giorgia partecipa e ha partecipato a numerosi progetti europei, tra cui: Choreoroam Europe, Performing Gender, B Project (che l’ha condotta a danzare alla National Gallery di Londra) e Pivot Dance. All dressed up and nowhere to go ha è stato il lavoro vincitore del Premio Prospettiva Danza 2013, ed è stato selezionato per Aerowaves 2015.
www.giorgianardin.com/

BLITZ CLOSING PARTY

SILENCE IS SEXY

DJs: MADAME FATURE (HR) + SCHWIZARSKI U ZAGREBU (HR)

 2/9/2016 | H 23 | Ixie Sky Bar Rovinj | entrata libera

Shhh…Say nothing. Just be there, and dance!